L’ORFEO CANTANTE

IN VILLA

Evocazioni notturne di

Eroine, Eroi, Guerrieri & Semidei

La Villa di Geggiano - dei Bianchi Bandinelli, una delle antiche famiglie senesi - è dotata di un Teatro di Verzura, nel quale Vittorio Alfieri durante i suoi soggiorni amava provare le sue tragedie aiutato da amici e ospiti.

 

Il progetto prevede una serata, probabile data il 31agosto, con il pubblico disposto nell’area antistante la Villa - circa 200 spettatori paganti - suddiviso in tavoli apparecchiati, dove verrà servita la cena con specialità eno-gastronomiche del territorio.

Opere di teatro musicale saranno inframezzate alle portate della cena, per offrire un’esperienza sensoriale con pochi eguali al mondo.

 

Come accadeva in passato,  ospiti immaginari della Villa si diletteranno a mettere in scena storie di eroi ed eroine, di guerriere, guerrieri e semidei, richiamati ed evocati dal luogo e dalla raffinata natura circostante. Tra loro, due grandi interpreti del teatro e dell’opera italiana: Amanda Sandrelli e Laura Polverelli. 

Il Programma

 

Facciata della Villa

Arianna a Nasso

Melologo di G. Benda

per attori, pianoforte e visualizzazione con proiezioni

 

Area centrale

Il Combattimento di Tancredi e Clorinda

di C. Monteverdi

Gerusalemme Liberata

(Estratto dal Canto XII)

di T. Tasso

per attrice, cantante e pianoforte

 

Teatro di Verzura

Arianna a Nasso

Cantata di F.J. Haydn

Che farò senza Euridice

da Orfeo ed Euridice di Gluck

per cantante e pianoforte

 

Interpreti scenici

Amanda Sandrelli, Massimo Tarducci

attori
Asia Trifari

allieva attrice

Rocco Roca-Rey

pianoforte

Laura Polverelli, Viola Bambini 

cantanti

 

Interpreti visivi

Paolo Miccichè

Regia e Visualizzazione

Davide Broccoli

Luci e Video programmazione

Alberto Spiazzi

Costumi

 

Durata prevista: 75 minuti circa


La serata sarà ripresa in video 4k

e videocamera a 360°

 

simulazione visual proiezioni per Arianna a Nasso

IL FORMAT

Il turismo culturale, volano della cultura

 

    Con questo progetto la volontà di creare un Format - qui al suo numero zero -  che in futuro possa attivare dimore storiche del territorio, così come altri siti di pregio (musei, palazzi, cortili) permettendo di associare aspetti significativi della Cultura italiana  - musica, canto, arti visive, gastronomia ed enologia - in un’esperienza sensoriale unica.


    Teste di serie affermate e giovani artisti saranno i protagonisti di quella che vuole diventare un’occasione di lavoro  per le nuove generazioni, di promozione della cultura italiana  e di contributo alla creazione di un indotto economico,  elemento vitale per il turismo culturale;  quest’ultimo visto spesso come “cultura minore” deve essere invece parte integrante della promozione culturale,  oltre che mezzo per il mantenimento del nostro enorme patrimonio culturale, impresa altrimenti impossibile senza raccogliere le risorse necessarie.


    Dopo la pandemia, un segnale di ripresa economica e culturale  e una prospettiva di lavoro per maestranze tecniche e artistiche che, stremate, hanno seriamente rischiato - e rischiano ancora -  di perdere il lavoro e per i giovani artisti che rischiano ancora di più:  aver studiato anni, utilizzando risorse pubbliche, senza poter ambire  ad uno sbocco professionale.

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